lunedì 30 agosto 2010

d come dolore


E una donna disse: Parlaci del dolore.
E lui disse:
Il dolore è lo spezzarsi del guscio
che racchiude la vostra conoscenza.
Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi affinchè
il suo cuore possa esposrsi al sole,
così voi dovete conoscere il dolore.
E se riuscite a custodire in cuore la meraviglia
per i prodigi quotidiani della vita,
il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia;
accogliereste le stagioni del vostro cuore come avreste
sempre accolto le stagioni che passano sui campi.
E vegliereste sereni durante gli inverni del vostro dolore.
Gran parte del vostro dolore è scelto da voi stessi.
E' la pozione amara con la quale il medico
che è in voi guarisce il vostro male.
Quindi confidate in lui e bevete il suo rimedio
in serenità e in silenzio.
Poichè la sua mano, benchè pesante e rude,
è retta dalla tenera mano dell'Invisibile,
e la coppa che vi porge,
nonostante bruci le vostre labbra,
è stata fatta con la creta che il Vasaio ha bagnato
di lacrime sacre.


Kahlil Gibran, "Il profeta"

sabato 28 agosto 2010

Cibo per l'Anima...

Simile a un Dio (Saffo)

Simile a un Dio mi sembra quell'uomo

che siede davanti a te, e da vicino
ti ascolta mentre tu parli
con dolcezza
e con incanto sorridi. E questo
fa sobbalzare il mio cuore nel petto.
Se appena ti vedo, sùbito non posso
più parlare:
la lingua si spezza: un fuoco
leggero sotto la pelle mi corre:
nulla vedo con gli occhi e le orecchie
mi rombano:
un sudore freddo mi pervade: un tremore
tutta mi scuote: sono più verde
dell'erba; e poco lontana mi sento
dall'essere morta.
Ma tutto si può sopportare...

sabato 21 agosto 2010

Riflettendo...

Quanto fa male una delusione? Tanto... forse troppo... o forse è giusto che faccia così male...
Si resta delusi da chi non ti saresti mai aspettato avrebbe potuto deluderti...
ecco la parola chiave: aspettativa...
Ci si aspetta sempre qualcosa dagli altri, spesso ci si aspetta qualcosa di positivo, un gesto, una parola, una carezza, la risposta ad una domanda, la vicinanza affettiva...
E spesso, troppo spesso, queste aspettative vengono deluse... e quella parolina, quel gesto, quella carezza che ti aspettavi non arrivano e resti con quell'amaro in bocca che ti fa pensare, per l'ennesima volta, "che stupida che sono ad averci creduto ancora..."
Già... perchè poi va a finire che ci si incolpa per le mancanze degli altri; si tende a giustificarli, a credere che la delusione della nostra aspettativa sia dovuta ad un impedimento reale ma... non prendiamoci in giro! Sappiamo tutti che se si ha la reale volontà di fare o dire qualcosa, non esistono impedimenti... tutto il resto sono giustificazioni infondate... ci si arrampica sugli specchi cercando la motivazione adatta dimenticandosi, troppo spesso, che la persona a cui bisognerebbe semplicemente chiedere scusa, non è poi così ingenua e meriterebbe solo un pizzico di chiarezza in più...
La chiarezza... altra parolina chiave.. anche lei troppo spesso dimenticata nei meandri di un cuore distratto...
Le persone non amano fare chiarezza... perchè significherebbe mettersi in gioco, esporsi, magari discutere, se necessario, ma tutto ciò è troppo difficoltoso per i cuori distratti e superficiali...
Già...
Distrazione, superficialità, poca chiarezza... Abitanti abusivi e nocivi dei cuori che, inevitabilmente, si distraggono...

Ma le delusioni insegnano a capire come gira il mondo... insegnano ad aprire gli occhi, a provare a difendersi da altre delusioni... non si tratta di cambiare il proprio modo di essere per colpa degli altri, solo di imparare a capire meglio chi merita la nostra fiducia e chi no... chi merita i nostri pensieri, e chi farebbe meglio a sparire dalla nostra vita, una volta per tutte...
Legittima difesa: ecco tutto...
Provo a difendermi ogni giorno... e imparo a Vivere meglio...

venerdì 13 agosto 2010

venerdì 6 agosto 2010

mercoledì 4 agosto 2010

crederci ancora..?

...perchè alla fine le favole non esistono...

ce le creiamo nella nostra testa con la caparbia ed insana voglia che tutto vada sempre come vogliamo noi....

non tutto va sempre come vogliamo noi...

non tutti sono come vogliamo noi...

non tutti sono belli, buoni e gentili...

ci sono i furbi, gli inconcludenti, i disorientati, i confusi, gli imbonitori...

quanti ne sono...

i "cattivi" delle favole...

sono troppi...