lunedì 14 novembre 2011

la MIA canzone...


Chiudi gli occhi
ed immagina una gioia
molto probabilmente
penseresti a una partenza

ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e
nulla ti appartiene ancora

penseresti all'odore di un libro nuovo
a quello di vernice fresca
a un regalo da scartare
al giorno prima della festa

al 21 marzo al primo abbraccio
a una matita intera la primavera
alla paura del debutto
al tremore dell'esordio
ma tra la partenza e il traguardo

nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è potere e sapere
rinunciare alla perfezione

ma il finale è di certo più teatrale
così di ogni storia ricordi solo
la sua conclusione

così come l'ultimo bicchiere l'ultima visione
un tramonto solitario l'inchino e poi il sipario
tra l'attesa e il suo compimento
tra il primo tema e il testamento

nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è sapere e potere
rinunciare alla perfezione

ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve

domenica 13 novembre 2011

Oh!

L'Italia
finalmente
tira un sospiro di sollievo...!
Ci meritiamo tutta la credibilità che ci spetta di diritto!

venerdì 4 novembre 2011

momenti...

Lasciate
che io
sia felice,
felice
con l'erba
e la sabbia,
felice
con l'aria e la terra,
felice
perché respiro,
felice
in tutti i punti del cuore,
mentre cammino,
dormo e scrivo.


Pablo Neruda

domenica 23 ottobre 2011

Random


Da quanto non scrivo sul mio caro blog?? Da troppo tempo... (risposta che mi do sempre...ma non faccio mai nulla per cambiarla....!)
Distratta da queste facce-da-libro, da questi uccellini che fanno "tweet-tweet", e da questa dannata volontà di interagire in modo immediato con gli altri, ho trascurato quello che è l'unico vero spazio in cui posso esprimere apertamente e senza limiti di parole, i miei pensieri...
Certo, ammetto che a volte non ho il coraggio di farlo, perché spesso scrivere le proprie emozioni vuol dire renderle in qualche modo reali, dare loro vita, e mi sembra sempre, ogni volta che scrivo, che queste parole mi sfuggano, che, una volta messe nero su bianco, diventino autonome e mi sembra di perderle un po'. (finalmente un punto.... i miei pensieri, come sempre, non seguono le regole ortografiche....!)

faccio, quindi, una lista.. immediata, semplice, concisa...

Emozioni generali:
- serenità
-inquietudine
-ansia
-paura del futuro
-paura del passato
-paura del presente
-paura diffusa (diamo la colpa alla società, al consumismo, a Berlusconi, alle guerre, alle trasmissioni che mangiano sopra la morte e le disgrazie altrui, ai telegiornali comprati, ai capi-tiranni, all'indifferenza, alla rassegnazione, alle macerie...)
-sensazione di benessere quando sto con Te
-amore profondo...inizio a crederci davvero...ma voglio restare con almeno un dito del piede ancorata a terra... (colpa dell'età....avessi avuto 13 anni, sarei già volata...o forse no.......)

Basta.... le mie emozioni si fanno confuse (ancora di più!).... provo a sistemarle e poi, probabilmente, riuscirò a definirle.......

venerdì 26 agosto 2011


... adoro questo calore ...



giovedì 25 agosto 2011

Mi ricordo da sempre queste voci sussurrate...questi lunghi silenzi... quest'aria carica di tensione... ci sono cresciuta e, nonostante tutto, ancora mi fa male...mi genera ansia, tristezza...
Ho provato mille volte a provare a far finta di niente... a dirmi che in fondo sono solo discussioni loro, private, non c'è bisogno di intromettermi, peggiorerei soltanto le cose...
e invece mi sono intromessa spesso, seguendo l'istinto di una figlia che vorrebbe solo che le cose andassero come devono andare, come tutti dicono che dovrebbero andare e come il suo stesso istinto le suggerisce...
ho urlato, insieme a loro, ho pianto, ho gridato la mia sofferenza, provando a mediare, a parlare, a far ragionare due persone che, ormai, a questo punto, credo non abbiano mai avuto nulla da dirsi, che forse non si sono mai amate...legate solo da un affetto che nasce da un rapporto nato così, e cresciuto così....non sanno neppure loro come...
troppe cene in silenzio, accanto a due persone che in quei momenti mi sembravano così sciocche, patetiche, insensibili ed egoiste, che mi hanno portato a temere mille volte di credere di non averle mai stimate molto... in fondo non mi hanno mai trasmesso un grande modello di amore e rispetto familiare...come avrei potuto stimare il loro modo di fare, di essere...?
mi rattrista molto tutto questo... vorrei e dovrei avere una considerazione migliore.
Dovrei ammirarli mentre parlano tra loro, cercando di carpire i modi e le maniere con cui ci si rapporta alla persona che si ha affianco da una vita. Avrei dovuto imparare molto dell'amore, da loro... forse sono cresciuta con la caparbia volontà di riuscire a trovare un barlume di positività, in quel rapporto...ma adesso mi rattrista prendere coscienza della commiserazione che provo nei loro confronti...

mercoledì 24 agosto 2011

Perle...



"Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via.
Un paese vuol dire non essere soli,
sapere che nella gente, nelle piante, nella terra
c'è qualcosa di tuo, che
anche quando non ci sei
resta ad aspettarti."

Cesare Pavese
- La luna e i falò -