E qualcosa rimane, fra le pagine chiare, fra le pagine scure,
e cancello il tuo nome dalla mia facciata
e confondo i miei alibi e le tue ragioni, i miei alibi e le tue ragioni.
Chi mi ha fatto le carte mi ha chiamato vincente
ma lo zingaro è un trucco.
Ma un futuro invadente, fossi stato un pò più giovane,
l'avrei distrutto con la fantasia,
l'avrei stracciato con la fantasia.
Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro.
I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi.
Santa voglia di vivere e dolce Venere di Rimmel.
Come quando fuori pioveva e tu mi domandavi
se per caso avevi ancora quella foto
in cui tu sorridevi e non guardavi.
Ed il vento passava sul tuo collo di pelliccia
e sulla tua persona e quando io, s
enza capire, ho detto sì.
Hai detto "E' tutto quel che hai di me".
È tutto quel che ho di te.
Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro.
I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi.
Francesco De Gregori
3 commenti:
Stellina, un baciottolo enorme ;) Mi piace la strada che sta prendendo il tuo spazio ... intimo e caldo, piano piano anche la tua Anima sta percorrendo nuove strade .. Strade di Felicità.
Notte Tesoro :)
Ho sempre pensato sia impossibile sovrapporre un viso ad un altro...tuttavia c'è chi riesce bene.Misteri della vita!;)
* Zoè: grazie infinite Amica mia! grazie per la tua presenza costante! ti abbraccio! :)
*Guernica: carissima... hai ragione..anche io credo sia impossibile sovrapporre il viso di qualcuno a quello di altri...o, almeno, magari si riesce anche a farlo ma non so fino a che punto possa essere qualcosa di autentico... purtroppo a molti riesce... ma, anche qui, non so se riusciranno mai a vivere appieno tutti questi "volti" che si affannano ad "appiccicare" qua e là... ad un certo punto si accorgereanno di averne scolnvolto anche i lineamenti più impercettibili e, allora, cosa resta?...
Mi piace leggere con una certa ironia e disincanto questa canzone di De Gregori.. tutto qua..
un abbraccio! :)
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